Trapani e la sua Provincia - San Vito lo Capo, Erice e la Riserva dello Zingaro

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La provincia di Trapani


rapani, città posta tra due mari, altresì conosciuta come città del sale e della vela, è un comune di 70.547 abitanti, capoluogo della omonima provincia. Il nome deriva dal greco “Drepanon” ovvero “falce”, per la caratteristica forma a falce dell’insenatura su cui essa sorge. La mitologia vuole infatti che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia rapita dal dio Ade: la falce caduta in mare si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse la città di Trapani. L’economia del trapanese è legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale proiettata sul Mediterraneo e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx (l'odierna Erice) sita sul monte che sovrasta Trapani. Altre fiorenti attività sono la pesca (anticamente quella del tonno, con la famosa mattanza), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo. Oggi la città vive prevalentemente di terziario, delle attività legate alla pesca, al commercio e al turismo.
Trapani è il punto di partenza per raggiungere le isole Egadi, sempre più ambite dal turismo estivo e riserva naturale marina.
A tal proposito, il territorio della Provincia di Trapani vanta una grande varietà di paesaggi naturali: isole e coste paradisiache, lagune, boschi, montagne, grotte, laghi e dune di sabbia.
Le possibilità sono tantissime! Volete un po’ di tranquillità davanti ad un mare cristallino? Vi piace il birdwatching? Il trekking? Preferite addentrarvi nei sentieri delle riserve, tra il verde della vegetazione e l’azzurro del cielo, o passeggiare tra distese lasciate completamente a se stesse dove domina la vegetazione tipica di un paesaggio chiaramente mediterraneo? Dovete solo scegliere dove andare: a poca distanza l’una dall’altra troverete le 11 riserve della provincia, ognuna con un paesaggio diverso dall’altro:

- le Saline di Trapani e Paceco dove, tra mulini e specchi d’acqua immobili, un’arte antica ha dato inconsapevolmente vita ad un’atmosfera da sogno;

- a Marsala le Isole dello Stagnone, incastonate in un bel paesaggio lagunare;

- prima di arrivare a Mazara del Vallo, c’è l’area protetta di Capo Feto e, oltre la città, la Riserva Naturale Integrale del Lago Preola e Gorghi Tondi, i piccoli bacini d’origine carsica circondati dalla vegetazione sommersa e ripariale che vi cresce spontaneamente attorno;

- vicino Selinunte, sullo sfondo di un ambiente desertico, la vegetazione palustre arricchisce la Foce del Fiume Belice e le Dune limitrofe;

- nell’entroterra, tra Santa Ninfa e Gibellina, la Riserva Naturale Integrale Grotta di Santa Ninfa copre un’interessante area che merita di essere esplorata sia in superficie, per la folta vegetazione delle distese pianeggianti e dell’altopiano roccioso, sia in profondità dove si aprono i grandi saloni delle grotte sotterranee;

- il territorio di Custonaci ospita la Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano, dove sarete circondati da grotte, pareti rocciose e viste mozzafiato sul golfo sottostante;

- tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, si trovala Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, probabilmente la più famosa di tutte, dove potrete passeggiare per i sentieri o sostare in una delle tante calette per un tuffo nel mare splendido e incontaminato;

- nel territorio di Alcamo, incontriamo la Riserva Naturale Orientata Bosco d’Alcamo dove potrete passeggiare tra la lussureggiante vegetazione e le rovine sopravvissute a memoria di epoche ormai lontane;

- lasciata la costa, vi aspettano la Riserva Marina delle Isole Egadi, con Favignana, Levanzo e Marettimo, e la Riserva Naturale Orientata dell’Isola di Pantelleria, ponte fra l’Italia e l’Africa, detta anche “La Perla nera del Mediterraneo”, splendida isola di origine vulcanica, la cui bellezza difficilmente potrebbe essere sintetizzata in poche righe.

Ma Trapani è ricca non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche da quello storico e culturale, con le sue Chiese, le mostre, i monumenti e le zone di interesse storico. Arrivando in città non si può non visitare il santuario dell’Annunziata e il Museo Pepoli ad esso annesso. Il centro storico è pieno di chiese ed edifici settecenteschi di notevole dignità: palazzo Fardella Fontana, palazzo Riccio di Morana, la chiesa di Santa Maria dell’Itria, dalla bella facciata barocca, palazzo Milo, la chiesa di Sant’Alberto (sec. XVII), la chiesa del Carminello, palazzo Fardella, palazzo Sàura, i resti del Castello di Terra (di rigine pùnica).
Balio di Erice  
  
  
  
Prima parte: del Video realizzato dalla Camera del Commerico di Trapani che ringraziamo per la concessione del Video, nelle altre pagine sulla provincia abbiamo inserito la seconda parte.
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Arrivo Notti: Adulti: Bambini 4/12 anni:
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Si continua con la chiesa di San Domenico, la chiesa di Santa Maria del Soccorso, annessa al convento della Badìa nuova. Di fronte i portali del palazzo Burgio Baroni di Scirinda. La chiesa di San Nicolò Mirense, la chiesa del Carmine, palazzo Cavarretta, il palazzo Riccio San Gioacchino (XV sec.), la chiesa del Collegio dei Gesuiti con una stupenda facciata barocca, la Cattedrale di San Lorenzo costruita nel XVII sec. allargando una chiesa del Trecento ceduta dai Genovesi, il palazzo Papè sede del vescovato, la chiesa del Purgatorio (1683) che custodisce i gruppi lìgnei dei Misteri, sec. XVIII, che vengono portati in processione durante il Venerdì santo, processione seguita con passione dai trapanesi ma che che ogni anno attira anche migliaia di turisti da ogni parte del mondo. La chiesa di san Francesco d’Assisi, e quella di Sant’Agostino ( edificata nel ‘300), la chiesa di San Giacomo adibita a sede della Biblioteca fardelliana, fondata nel 1830 da G. B. Fardella, ricca di volumi pregiati, incunaboli e manoscritti dei secoli XIV e XV, la chiesa di Santa Maria di Gesù edificata nel XVI sec. con l’annesso convento, in forme gotico-rinascimentali, il palazzo della Giudecca.

La “punta” della città (ricordiamoci la sua caratteristica forma a falce) è “sorvegliata” da Torre di Ligny, possente costruzione a pianta quadrata eretta nel 1671 a difesa della città contro le incursioni saracene, dal principe di Ligny. La Torre oggi ospita il Museo di Preistoria e Protostoria. E’ possibile da quella zona ammirare su un isoletta il castello della Colombaia, fortezza edificata nel Trecento e ampliata nei secoli successivi. Negli ultimi anni la città si propone, con più convinzione rispetto al passato, anche come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico. Ha anche assunto una connotazione più internazionale con eventi di indubbia importanza sia culturale, con le mostre su Caravaggio e del Crocifisso Ritrovato di Michelangelo, sia sportivo con alcune delle fasi della America's Cup.

Approfondimenti sulla PROVINCIA DI TRAPANI

-> Informazioni turistiche Trapani
-> Erice
-> San Vito lo Capo
-> Alcamo e Segesta
-> Il Culto di Maria SS. di Custonaci
-> Castellammare del Golfo e Marsala
-> Salemi - Gibellina e Selinunte